Shots

-Some old and new shots-

Nature.

Craft.

Time.

Death.

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Storm{O} and Molestia Auricularum

Here a few footages of my buddies Storm{O} and Molestia Auricularum’s live performances.

Check them out!


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Old Boy, Park Chan-wook, 2003

-about one of my favourite movies ever…

“Se ridi, tutto il mondo riderà con te, se piangi, piangerai da solo”. Questa è la frase che, ripetuta più volte dal protagonista, riassume il senso più intimo di un film che, con un inizio da manga giapponese ed un finale degno di una tragedia greca, scatena nello spettatore sensazioni a dir poco forti e lo tiene inchiodato alla poltrona, pur trattando tematiche abbastanza contorte ed impegnate che arrivano a toccare l’eticità.
Riuscite ad immaginare una distorsione della tragedia di Edipo in salsa tarantiniana, dove sadismo noir, psicologia ed istinto si scontrano in un infinito e cinico gioco di specchi? il tutto condito da mille perversi colpi di scena che ribaltano continuamente il ruolo fra vittima e carnefice? Ecco, Old Boy è tutto ciò.

Tratto dall’omonimo manga, questo secondo capitolo della “Trilogia della vendetta”, narra la parabola decadente di Oh Dae-su, un uomo qualunque, sposato e con una figlia, che, una notte del 1988, viene inspiegabilmente rapito e rinchiuso in una claustrofobia stanza che sarà la sua prigione. Qui inizia una vera e propria trasformazione in “animale” del protagonista, che passa quindici anni della sua vita ad un passo dalla follia, fra ipnosi, tentativi di suicidio, involtini primavera e martellanti programmi televisivi, il tutto senza avere la minima idea di chi sia il suo aguzzino e soprattutto di quale sia la sua colpa. Un giorno, altrettanto inspiegabilmente, Oh Dae-su si risveglia libero, in cima ad un palazzo di una Corea diventata ormai industrializzata e fatiscente, ma capisce ben presto di non essere libero, ma di essere ì finito soltanto in una prigione più grande, quella del suo tormento interiore.

E’ così che Park Chan-wook ci catapulta nell’isterica ricerca della verità di un protagonista ormai totalmente disumanizzato, il cui principale impulso vitale è la vendetta. Anche titolo non è altro che l’ossimoro del protagonista, che entra nella sua prigione da “vecchio”, o meglio, da maturo padre di famiglia, uscendone poi totalmente svuotato, quasi ringiovanito, ma assolutamente impossibilitato a scrollarsi di dosso il ricordo del proprio passato.

Senza considerare un montaggio spettacolare e una fotografia curatissima, dai colori saturi e dalle atmosfere oscure, fedele all’alternanza di frenesia, fluidità e malinconica calma, il merito del regista è quello aver affiancato ad una trama super-coinvolgente un’esplosiva potenza visiva e di significato, accompagnata da una altrettanto azzeccata colonna sonora all’orientale che comunque si sviluppa fra classico e moderno.

Nel susseguirsi di atti estremi fra cui polipi mangiati vivi, denti cavati senza anestesia e lingue amputate, iper realismo ed esagerazione si intrecciano continuamente con continui cambi di direzione, portando ad una sconvolgente sequela di colpi di scena, che precede un inatteso e splendido post-finale onirico in cui si vede il protagonista avviarsi verso una possibile nuova esistenza.
Sebbene una discreta dose di violenza e cinismo sia parte portante della trama, questa non viene inserita in maniera gratuita, bensì è necessaria allo sviluppo della trama, facendo nel complesso assaporare un’interessante fusione fra influenze orientali ed occidentali. Ne è un esempio il furore del protagonista descritto con la fantastica scena della lotta nella prigione: un’unica lenta carrellata laterale durante la quale, con un modo di fare che sembra tanto un tributo ai videogiochi anni ’70 alla Street Fighter, Dae-Su fa a pezzi una trentina di nemici.

Non per niente Old Boy è stato definito da Quentin Tarantino “Il film che avrei voluto fare.”

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South Tyrol Jazz Festival: Albatrosh, Donkey Monkey and Michel Portal

Some other pics from the festival taken in Bozen and Brixen.
In order: Albatrosh, Donkey Monkey and Michel Portal.

Albatrosh 3
Albatrosh 2
Donkey Monkey duo 2
Donkey Monkey duo 2
Donkey Monkey duo 1
Michel Portal  3
Michel Portal 2
Michel Portal 1

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South Tyrol Jazz Festival: Dana Leong

Some pics taken during the jazz festival in Bozen, @ Museion.
Dana Leong, Electro-jazz cellist/trombonist/composer fuses hip-hop, jazz and electronics.
From NY.

http://www.danaleong.com

Dana Leong 1
Dana Leong Trombone
Dana Leong 4
Dana Leong 3
Dana Leong and Val Inc
Dana Leong 2

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slaughterhouse/sale pt 3

The last big sale before “pentecoste”.
Order, numerate, parade and bid. Very weird situation.
4 months old male calf 190kg = 410€

footages coming soon…

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